Anche quest’anno, i Giardini Nicola Calipari di Piazza Vittorio si sono trasformati in un teatro di luci, colori e tradizioni in occasione dei festeggiamenti del Capodanno cinese. La festa, che segna la chiusura della stagione più fredda in vista della primavera, è stata organizzata dalla Comunità Cinese a Roma e ha dato il via all’anno del “Serpente di legno”: il serpente, nella simbologia cinese, rappresenta la trasformazione, la metamorfosi e le persone nate sotto questo segno manifestano saggezza, riflessione e adattabilità. Il simbolo quest’anno è stato associato all’elemento del legno che, secondo la tradizione cinese, è un elemento vivo e duttile, capace di cambiare la sua forma.
L’evento è iniziato l’8 febbraio e ha raggiunto l’apice il 9 con l’allestimento di un grande palco dove si sono susseguiti fin dalla mattina vari spettacoli con protagonisti artisti di tutte le età vestiti in abiti tradizionali e con stand dove gustare piatti cinesi e partecipare a divertenti giochi. Queste due giornate sono state un’opportunità per esplorare la cultura cinese e stringere un legame più forte con la comunità.
Capodanno cinese: la comunità, le associazioni e i festeggiamenti
La comunità cinese di Roma, la quarta per numero di residenti, è composta da persone provenienti da diverse regioni della Cina, ciascuna con la propria cultura, lingua e tradizioni, molto attiva nel settore commerciale e con una presenza radicata nel quartiere Esquilino. Associazioni e organizzazioni culturali cinesi nella città si impegnano quotidianamente nella promozione dell’interazione tra la comunità cinese e quella romana e facilitando il dialogo interculturale; tra queste vi è l’associazione Qiaoai in Italia. “La nostra associazione è nata nel 2010 ed è stata fondata con lo scopo di aiutare il prossimo: i bambini, gli anziani e i bisognosi. Io ne faccio parte da pochi anni ma sono sempre stata qui a festeggiare il Capodanno cinese e ora posso farlo anche aiutando gli altri” riferisce Zhang davanti allo stand che espone vari oggetti la cui vendita sarà devoluta in beneficienza. “Sono arrivata in Italia nel ’78 e ho sempre vissuto qui a Piazza Vittorio. Posso dire che è la mia zona” afferma ridendo. “Io sono nata sotto il segno del Serpente, quindi spero che questo sia il mio anno fortunato” continua con un sorriso e conclude: “Auguro un anno felice non solo per l’Italia, ma per tutto il mondo“.
Testo di Alessandro Masseroni
Foto di Alessandro Guarino
(13 febbraio 2025)
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